Quale food cost è giusto in un ristorante?

Guida per ristoratori: percentuale, margine in euro e piatti da spingere.

È la domanda che fanno quasi tutti: "qual è il food cost giusto?". La risposta onesta è che non esiste un numero valido per tutti.

Le fasce di cui si parla di solito

Per molti locali si ragiona indicativamente tra il 25% e il 35% del prezzo senza IVA. Le pizzerie tendono a stare più in basso, perché gli ingredienti costano poco rispetto al prezzo. I locali di pesce o di carne di qualità stanno spesso più in alto.

Sono indicazioni di massima, non regole. Il valore giusto per te dipende da quanto spendi in personale, affitto e utenze, e da quanto vuoi guadagnare.

Perché la percentuale da sola non basta

Un piatto può avere un food cost percentuale basso e lasciarti comunque pochi euro. Un altro può avere un food cost più alto e portarti a casa molto di più. Quello che entra in cassa sono gli euro che restano a ogni porzione, moltiplicati per quante ne vendi.

Per questo conviene guardare ogni piatto con due numeri insieme: il margine in euro e quante volte lo vendi.

Quattro gruppi di piatti

Questo metodo si chiama menu engineering.

Cosa fare in pratica

  1. Calcola il food cost dei tuoi piatti più venduti (ecco come fare).
  2. Guarda quanto ti resta in euro a porzione, non solo la percentuale.
  3. Aggiorna i numeri quando il fornitore cambia i prezzi.

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Piattometro fa questi conti per ogni piatto, li tiene aggiornati quando cambiano i prezzi e ti dice quali piatti spingere, rivedere o togliere.

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